Con Automoli puoi controllare lo storico auto da targa anche quando il VIN non è disponibile nell’annuncio. Nel campo di ricerca scegli Targa, selezioni il Paese della targa da un elenco di 20 Paesi e inserisci il numero. Per una targa italiana, il controllo parte dal dato visibile sull’auto e ti aiuta a decidere se proseguire con la trattativa.
La targa italiana: cosa leggere prima del controllo
In Italia controllare lo storico dell’auto dalla targa è spesso il primo passo, perché la targa è visibile nell’annuncio, nelle foto e sull’auto. Se il VIN non è indicato, è mascherato o arriva solo dopo una lunga conversazione con il venditore, la targa ti permette di iniziare la verifica prima di perdere tempo o organizzare una visita.
La targa italiana moderna segue un formato familiare, ma vale la pena leggere correttamente i suoi elementi. Per un approfondimento generale sulla funzione della targa, puoi consultare anche la guida Automoli su cos’è e come funziona la targa dell’auto.
| Elemento |
Significato |
Esempio |
| Formato ordinario dal 1994 |
Due lettere, tre cifre e due lettere |
AB 123 CD |
| Codice provincia |
Non è parte del formato principale attuale |
Nessun codice provincia nel numero |
| Banda blu sinistra |
Identifica l’Italia con la lettera «I» |
I |
| Banda blu destra |
Può riportare anno e sigla provinciale |
Elemento opzionale |
| Lettere escluse |
Nel formato ordinario di norma non si usano I, O, Q, U |
— |
Questo significa che la sigla provinciale eventualmente visibile nella banda blu destra non va confusa con il numero principale della targa. Nel formato ordinario introdotto nel 1994, la sequenza centrale resta del tipo due lettere, tre cifre e due lettere; la banda sinistra con «I» identifica l’Italia, mentre la banda destra può contenere indicazioni accessorie.
In pratica la targa resta con il veicolo dalla prima immatricolazione alla radiazione. Questo rende il controllo targa utile quando stai valutando un’auto italiana usata: parti da un dato che dovrebbe riferirsi proprio al veicolo che vedi nell’annuncio, poi prosegui con le verifiche documentali e fisiche.
Cosa dicono i servizi ufficiali e cosa resta da verificare
I servizi ufficiali italiani permettono alcune verifiche utili, ma non sostituiscono un report storico pensato per chi sta comprando un’auto usata. La differenza pratica è semplice: il servizio pubblico risponde a controlli specifici, mentre il report Automoli organizza le informazioni registrate sul veicolo per aiutarti a decidere se continuare con la trattativa.
Il documento italiano di riferimento è il Documento Unico di circolazione e di proprietà (DU), pienamente in vigore dal 1° ottobre 2021. Ha sostituito la carta di circolazione (il cosiddetto «libretto») e il certificato di proprietà; i vecchi documenti restano validi fino alla sostituzione. Quando vedi l’auto, controlla che i dati sul documento coincidano con il veicolo e con il report.
Il Portale dell’Automobilista del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) consente di verificare, senza registrazione, la copertura RCA, la classe ambientale e la revisione. Con ACI Visurenet si può richiedere la visura PRA (Pubblico Registro Automobilistico): il servizio è a pagamento e online richiede un’identità digitale.
Per l’acquirente, questi controlli hanno funzioni diverse. La revisione conferma lo stato del controllo periodico, la verifica RCA riguarda la copertura assicurativa e la classe ambientale aiuta a leggere i dati tecnici dichiarati. La visura PRA è un passaggio distinto dal controllo senza registrazione sul Portale dell’Automobilista, perché è un servizio del Pubblico Registro Automobilistico e segue regole proprie di accesso online.
La revisione ordinaria in Italia è prevista la prima volta dopo 4 anni e poi ogni 2 anni. Un controllo targa non deve essere letto come un via libera automatico: serve a individuare punti da chiarire, confrontare date e dati, e fare domande più precise al venditore. Se vuoi capire meglio perché lo storico è importante prima dell’acquisto, leggi anche la guida Automoli sul rapporto sullo storico del veicolo.
Quando fare il controllo targa prima di comprare
Il controllo targa è particolarmente utile quando l’annuncio non mostra il VIN, quando il VIN arriva ricopiato a mano in chat o quando l’auto si trova lontano da casa. Un carattere sbagliato nel VIN può portarti a verificare un veicolo diverso; partire dalla targa dell’annuncio riduce il rischio di basare le tue decisioni su un dato non collegato all’auto che stai valutando.
Pensa a tre situazioni comuni. Primo: trovi un’auto interessante in un’altra regione e il venditore pubblica foto chiare della targa, ma non del VIN. Secondo: il venditore ti manda un VIN dopo molti messaggi, ma vuoi comunque partire dal dato visibile sulla vettura. Terzo: stai confrontando più annunci simili e vuoi escludere subito quelli che sollevano dubbi prima di prenotare viaggio, meccanico o appuntamento.
Spesso chi vuole risalire al VIN dalla targa vuole solo capire se l’auto dell’annuncio merita il passo successivo. È l’approccio corretto: usa il report per preparare domande, poi verifica il veicolo dal vivo. Per ridurre i rischi, può essere utile rileggere anche i segnali di attenzione descritti nella guida sulle truffe sui veicoli online.
Come verificare lo storico auto da targa su Automoli
Su Automoli puoi controllare una targa italiana senza inserire il VIN all’inizio. La targa viene abbinata al veicolo attualmente registrato con quel numero e Automoli genera il relativo report storico.
- Vai alla ricerca nella versione italiana di Automoli.
- Nel campo di ricerca passa da VIN a Targa.
- Seleziona Italia come Paese della targa.
- Inserisci la targa italiana, ad esempio nel formato AB 123 CD.
- Prosegui con l’ordine del report.
- Leggi il report prima di fissare la visita o organizzare il viaggio.
- Quando vedi l’auto, confronta il VIN nel report con il VIN sul veicolo e nei documenti.
Prima del pagamento non vedi il VIN trovato tramite targa. Il costo di un singolo report è di circa 20,99 €, quindi conviene usarlo nella fase iniziale: prima di lasciare un acconto, comprare biglietti o impegnare una giornata per vedere un’auto lontana.
Se vuoi capire in anticipo come può presentarsi il documento finale, puoi guardare gli esempi di report Automoli. Ricorda però il punto più importante: un report mostra ciò che è stato registrato nelle fonti disponibili. Non sostituisce ispezione, controllo dei documenti, prova su strada e verifica meccanica. Se vuoi scoprire anche l’allestimento dell’auto, confronta sempre dotazioni reali, documenti e descrizione dell’annuncio.
Targhe estere: i Paesi più utili per chi compra dall’Italia
La ricerca per targa su Automoli è disponibile in ogni versione linguistica per 20 Paesi: Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Islanda, Italia, Lituania, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia, Ucraina e Ungheria.
- Croazia: la registarska pločica può apparire in un formato come ZG 1234-AB.
- Francia: la plaque d’immatriculation usa il formato AB-123-CD dal 2009 e il numero resta per tutta la vita dell’auto.
- Paesi Bassi: il kenteken è su targa gialla e la serie attuale usa il formato XXX-99-X.
- Spagna: la matrícula moderna segue il formato 1234 BCD, con quattro cifre e tre consonanti.
Questa scelta del Paese è importante per chi compra dall’Italia. Se l’annuncio riguarda un’auto importata o ancora immatricolata all’estero, non devi cambiare lingua del sito: selezioni il Paese corretto della targa e inserisci il numero. Le targhe di Paesi fuori elenco, ad esempio tedesche, belghe o austriache, non sono disponibili.