Siamo la prima Casa automobilistica a livello mondiale ad annunciare un cambiamento di questo tipo, che ci consentirà di ridurre immediatamente le emissioni di CO2 fossile derivanti dal trasporto marittimo intercontinentale di 55.000 tonnellate nell’arco di un anno. Grazie al carburante rinnovabile, le emissioni di CO2 vengono ridotte di almeno l’84%1 rispetto all’uso di carburante fossile. La riduzione equivale alle emissioni di CO2 di un camion a pieno carico che compie il giro dell’equatore per circa 1.200 volte.
Il carburante utilizzato è costituito da esteri metilici degli acidi grassi (FAME) e deriva da fonti rinnovabili e sostenibili, principalmente da oli alimentari di scarto. Non vengono utilizzate materie prime correlate all’olio di palma o alla produzione di olio di palma.
Utilizzeremo il carburante da fonti rinnovabili per i trasporti via mare di materiale di produzione destinato agli stabilimenti in Europa e nelle Americhe, nonché per tutti gli invii di parti di ricambio effettuati a livello globale via mare.
“Il carburante rinnovabile non è la soluzione definitiva per eliminare le emissioni di CO2 dal trasporto marittimo mondiale”, sostiene Javier Varela, il nostro COO e Deputy CEO. “Tuttavia, questa iniziativa dimostra che possiamo attivarci già ora adottando soluzioni che consentono di ottenere risultati significativi nell’attesa di alternative tecnologiche efficaci a lungo termine”.
“Non consideriamo questa iniziativa come un vantaggio competitivo”, aggiunge Javier. “Al contrario, il nostro auspicio è quello di stimolare all’azione anche altre Case automobilistiche, al fine di incrementare la domanda di trasporti oceanici efficienti dal punto di vista delle emissioni di anidride carbonica e di affermare i carburanti rinnovabili come una valida soluzione a medio termine. Abbiamo tutti la responsabilità di agire”.
Abbiamo lavorato a questo progetto insieme ai nostri partner logistici Maersk, Kuehne+Nagel e DB Schenker. Dal 1° giugno 2023, questi fornitori di servizi logistici passeranno al carburante da fonti rinnovabili per coprire il fabbisogno energetico equivalente di tutti i trasporti di container effettuati per Volvo Cars.
Quando il carburante rinnovabile non è disponibile per una determinata spedizione, il nostro partner logistico lo utilizza per un’altra rotta di un altro cliente, così da garantire che la riduzione complessiva dell’uso di combustibili fossili sia in linea con l’uso effettivo delle navi portacontainer. La metodologia applicata, detta bilancio di massa, viene regolarmente sottoposta a verifica di terze parti. Il carburante rinnovabile stesso è certificato e non prodotto a scapito delle colture alimentari. È quindi sostenibile in conformità con la Direttiva UE sulle energie rinnovabili.
“Stiamo continuamente valutando opportunità per la sostenibilità di tutti gli aspetti della nostra catena di fornitura e in tutti gli ambiti della nostra attività”, continua Javier Varela. “L’elenco delle nostre iniziative continua ad allungarsi man mano che lavoriamo per realizzare il nostro obiettivo di diventare un’azienda neutrale dal punto di vista climatico entro il 2040”.
Puntiamo a ridurre l’impronta di carbonio del ciclo di vita di ogni auto del 40% tra il 2018 e il 2025, il che comporta una riduzione del 25% delle emissioni delle attività operative, compresa la logistica. Stiamo inoltre cercando di arrivare a una produzione neutrale dal punto di vista climatico entro il 2025. Entrambi questi traguardi sono passi importanti per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi di neutralità climatica.
1Il confronto tra i carburanti include le emissioni derivanti dalla produzione e dall’utilizzo di una quantità equivalente di energia, le cosiddette emissioni Well-to-Wake (WTW).
Cosa sono i carburanti rinnovabili e come funzionano
I carburanti rinnovabili, come i biocarburanti avanzati, sono prodotti da materie prime sostenibili come oli vegetali esausti, grassi animali o residui agricoli. Questi combustibili possono essere utilizzati nei motori delle navi senza modifiche sostanziali e permettono di ridurre drasticamente le emissioni di gas serra rispetto ai carburanti fossili. L'utilizzo di queste fonti energetiche rappresenta una soluzione concreta per rendere il trasporto marittimo più sostenibile e meno impattante sull'ambiente.
Impatto ambientale e benefici per il settore automobilistico
La scelta di Volvo Cars di adottare carburanti rinnovabili per il trasporto marittimo non solo riduce le emissioni di CO2, ma contribuisce anche a migliorare la reputazione ambientale dell'intero settore automobilistico. Questa iniziativa può fungere da esempio per altre aziende, incentivando l'adozione di pratiche più sostenibili lungo tutta la filiera produttiva e logistica. Inoltre, la riduzione delle emissioni favorisce il raggiungimento degli obiettivi climatici fissati a livello europeo e globale.
Confronto con altre iniziative di sostenibilità nel settore
Mentre Volvo Cars si distingue per l'adozione di carburanti rinnovabili nel trasporto marittimo, altre case automobilistiche stanno investendo in elettrificazione, riciclo dei materiali e ottimizzazione dei processi produttivi. Tuttavia, l'approccio di Volvo è tra i più avanzati per quanto riguarda la logistica sostenibile. Il confronto tra le diverse strategie evidenzia come la transizione verso un'industria automobilistica a basso impatto ambientale richieda azioni coordinate su più fronti.